Comitato scientifico
Atti del convegno di presentazione di "Trent'anni di T.A.M." | Atti del convegno di presentazione di "Trent'anni di T.A.M." - Inizio del congresso |
|
|
| sabato 01 settembre 2007 | |
|
Pagina 1 di 8
Il nostro primo ricordo dell'evento va alla sede della biblioteca che ci ha ospitato: senza formalismi, è nell'essenza che la Di Giampaolo merita un ringraziamento per l'opera che svolge e l'atmosfera che c'è. Visitare per credere, ci si convince che le biblioteche svolgano oggi la funzione che fu una volta degli scriptoria dei cenobiti amanuensi, e il CAI di Pescara non può non sentirsi in debito con il suo direttore Oriano Notarandrea e con tutti i suoi collaboratori. Nell'occasione hanno dato un valido "appiglio" al progetto di formare, nella sede CAI di Pescara, o meglio, in seno alla Biblioteca Di Giampaolo, ma con sezione staccata presso la sede CAI, una "Biblioteca della montagna abruzzese" o una "abruzzesistica della montagna", sulla scia dell'insegnamento ambientalista colto che fu proprio del fondatore eponimo dello Scaffale Ambiente della sezione, Marcello Di Marco. E un impegno gravoso, ma la nostra specifica cultura di montagna, nelle sue mille sfaccettature, vale bene un serio tentativo in tal senso, ovviamente trovando tra i soci del CAI e i componenti della Di Giampaolo, le risorse umane a cavaliere tra le due passioni: la montagna e il libro. Un'operazione meritoria, che collegherebbe in un ideale fil rouge tre prestigiose Istituzioni: la biblioteca "Di Giampaolo" e la Sezione del Club Alpino Italiano di Pescara, e anche Mountain Wilderness Italia cui la sezione Pescara afferisce. Il progetto sarebbe suscettibile di estensione da parte delle sezioni CAI abruzzesi all'intero sistema delle Aziende di Promozione Culturali presso le altre Biblioteche regionali. Certamente il CAI Abruzzo diventerebbe la regione pilota di una rinnovata forma di collaborazione ed integrazione con altre Istituzioni locali di speciale valore e importanza, nello spirito e nell'idealità di un ex presidente generale del CAI, quel Giovanni Spagnolli che fece moltissimo nel CAI e, in particolare, dando una decisa svolta operativa all'allora Commissione Centrale per la protezione della natura alpina (oggi TAM) e potenziando la Biblioteca Centrale che diventava la prestigiosa Biblioteca Nazionale del CAI e del Museo della Montagna. Ciò a dimostrazione, ora per allora, di quanto si riporta a p. 67 del libro, a proposito dello Scaffale Ambiente voluto da Marcello Di Marco, che fu presidente del CAI di Pescara. Che l'idea di Marcello, dello Scaffale Ambiente per la Sezione a Pescara, possa essere filiazione diretta della spinta innovatrice di Spagnolli, per il rilancio della Biblioteca Nazionale del CAI e del Museo della Montagna, non ci pare proprio un'idea peregrina e conferma l'attenzione con la quale Marcello sapeva cogliere il meglio che tra noi s'annunciava. Un sentito ringraziamento anche a Gino Berardi, docente, scrittore, poeta, pittore, direttore del Centro Culturale Spazio Arte e vincitore del premio Picasso 1981, alla cui autorità ci siamo affidati, nel caso di una presentazione dialetticamente polemica tra la vecchia TAM, con i suoi metodi e la sua etica, e la nuova che dovrebbe rinascere. Ma non c'è stata la temuta bagarre e neanche discussione. Chi tace acconsente? Vediamola così, senza per questo sottrarci al confronto. Al tavolo della presentazione siede il presidente del CAI di Pescara, Nicola Cerasa, ingegnere libero professionista, Istruttore Nazionale di Speleologia del CAI, autore di vari studi per la realizzazione dell'Ecomuseo della Majella, iniziativa lanciata dalla Provincia di Pescara per il recupero e la valorizzazione del vasto patrimonio di archeologia industriale mineraria nei comuni della Majella settentrionale. Ci sono anche gli autori del libro "Trent'anni di TAM, una storia della tutela dell'ambiente montano del CAI": Adriano Antonucci, biologo, docente all'U. d'A., esperto nazionale TAM che è stato vicepresidente della CRTAM ed è componente del CNTAM. Tiene conferenze sul ciclo delle acque, dell'aria, sull'importanza degli ambienti naturali e sulla loro conservazione. Ha contribuito alla perimetrazione del P. N. Maiella-Morrone ed è stato eletto consigliere presso l'Ente del Parco, come rappresentante del CAI nazionale; Piero Angelini, appassionato escursionista, esperto nazionale TAM, già presidente della CRTAM nel triennio 1997-2000 ed attuale consigliere e referente per l'energia del WWF regionale. E' un noto fotografo del paesaggio ed è anche docente di tecniche di fotografia che ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive ed è in primissima linea per le questioni relative alla così detta "terza canna" del Gran Sasso; Franco Trapani, medico, già stato socio CAI nella TAM e nell'escursionismo.
|