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L'avvicinamento
Il trekking, iniziato da Lukla (2850mt.), si è svolto in varie tappe e prevedeva qualche giorno di sosta indispensabile per l'acclimatazione all'alta quota. La via dell'Everest si sviluppa sostanzialmente lungo la valle del Khumbu che è solcata dai fiumi Dudh Kosi e Imya Khola che si attraversano con i caratteristici ponti sospesi. Passando per Phakding (2650mt.) abbiamo fatto sosta a Namche Bazaar (3440 mt.), ritenuta la capitale degli Sherpa, dove effettuando brevi gite nei dintorni siamo riusciti subito a vedere l'Everest. Il sentiero del trek si sviluppa spesso per leggeri pendii, ma affronta anche dislivelli sostanziosi (oltre gli 800 mt.) immergendoti in una natura straordinaria che a volte ti stringe nella fitta vegetazione e poi ti annulla davanti all'immensità dello scenario. Passando per Tengboche (3865mt.) abbiamo approfittato, anche per riprendere fiato, per far visita al celebre monastero buddista, il più importante della regione. Il contatto con la comunità Sherpa, che vive sparpagliata in minuscoli villaggi, mi ha profondamente colpito. Per secoli questo popolo è rimasto isolato in queste quote proibitive ed il contatto con il mondo occidentale odierno non ha impedito di conservare la loro entità culturale.
Altra sosta
significativa è stata a Periche (4240mt.). |
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