Lunedì, 06 Luglio 2020 21:37

Progetto monitoraggio Nazionale Lupo 2020 - 2021 In evidenza

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Progetto monitoraggio Nazionale Lupo 2020 - 2021

  

PRIMO MONITORAGGIO DEL LUPO SU SCALA NAZIONALE, IL CAI SI METTE A DISPOSIZIONE PER CONTRIBUIRE A QUESTO EVENTO EPOCALE autunno inverno 2020-2021 ABBIAMO BISOGNO DI SOCI MOTIVATI Nell'autunno 2020 per la prima volta, sotto il coordinamento dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), inizierà il monitoraggio della specie Lupo su tutto il territorio nazionale. Per le Alpi il lavoro sarà gestito da LWA EU (LIFE wolfalps) di cui il CAI e supporter. Il monitoraggio della specie lupo fatto su scala Nazionale è la base necessaria ed imprescindibile per poter sviluppare le strategie gestionali future più corrette, basate su dati solidi ed incontrovertibili che oggi purtroppo ancora mancano. Un'impresa davvero impegnativa ma necessaria a cui il CAI, attraverso il coordinamento del suo Gruppo Grandi Carnivori, parteciperà mettendo a disposizione degli enti preposti dei soci opportunamente formati. Con questa comunicazione chiediamo ai soci che hanno già sviluppato competenze nel monitoraggio del lupo (per passate esperienze legate al GGC a LWA, ad Enti vari), sia a quelli disponibili ed appassionati di fauna selvatica, di dare la propria adesione all'iniziativa attraverso il protocollo qui di seguito riportato: scrivere una mail di disponibilità (ai referenti di zona sotto riportati) indicando  Nome,  Cognome,  Sezione CAI di appartenenza,  se si è titolati CAI o no (qualifica),  area di possibile coinvolgimento (in base alla residenza o raggio d’azione),  eventuali competenze pregresse sul monitoraggio del lupo o se si è solo interessati ed appassionati ma disponibili a mettersi in gioco e ad essere formati.  se si è disponibili solo nei giorni del fine settimana (sabato e domenica) oppure anche in quelli infrasettimanali  Liguria e Piemonte sud-occidentale (Alessandria, Asti, Cuneo, Torino) IVAN BORRONI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Valle d'Aosta e Piemonte Nord-orientale (Vercelli, Biella, Novara, VCO) RAFFAELE MARINI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Lombardia , ALBERTO MORO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Trentino Alto Adige, ELENA GUELLA Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Veneto e Friuli Venezia Giulia DAVIDE BERTON Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Emilia Romagna e Toscana BENEDETTA ORSINI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Marche e Umbria SANDRO MECOZZI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Lazio DIEGO MAGLIOCHETTI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Molise, Abruzzo, Puglia TIZIANA BIANCHI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Campania, Basilicata e Calabria LUIGI IOZZOLI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. L’impegno richiesto consiste in un minimo di una giornata di formazione e di 6 uscite in ambiente da ottobre a marzo (una volta al mese), per percorrere il transetto assegnato. Se si decide di partecipare, queste 6 uscite devono essere assolutamente garantite come impegno. Le uscite sono stabilite da un calendario, che è importante rispettare, così come i protocolli di campionamento che sono molto rigorosi. E’ fondamentale quindi non solo seguire la giornata di formazione, ma prepararsi accuratamente sui protocolli e le schede di campionamento (che forniremo), in modo da garantire precisione, coerenza e puntualità nella raccolta dei dati. I soci disponibili dovranno essere in regola con il tesseramento dell’anno in corso e saranno inseriti in un data base del GGC che si rapporterà con i tecnici dell’ ISPRA.

Per operare sarà necessario essere preliminarmente formati attraverso la partecipazione a incontri

programmati da ISPRA (che vi comunicheremo).

I soci formati infine potranno (in funzione delle risorse disponibili e della programmazione delle attività da

parte di ISPRA e LWA) essere chiamati dai tecnici incaricati e dagli Enti preposti a contribuire al

monitoraggio del lupo percorrendo, transetti specifici, individuati e standardizzati nell'ambito del progetto.

Quanto sopra descritto in breve, dovrà seguire rigide ma semplici regole, che permettano ai soci sul campo

di essere coperti da assicurazione Cai ed agire in modo coordinato ed unitario, così come avviene per le

escursioni e per le attività che il GGC già fa in alcune realtà (costruzione recinti, ricerca capi dispersi,

monitoraggi).

Per far questo è necessario che i soci, per tutte le attività di progetto, facciano sempre e preliminarmente

riferimento al GGC attraverso i referenti territoriali.

Non sarà consentito muoversi autonomamente o comunque in violazione della suddetta modalità laddove

si agisca come socio del Club Alpino Italiano.

Per il momento abbiamo bisogno urgente di creare una rete di soci disponibili.

Vi chiediamo quindi, se realmente interessati, di scriverci, come sopra indicato, fornendo i dati

richiesti nel giro di pochi giorni.

A chi aderisce saranno fornite successivamente, passo-passo, tutte le informazioni necessarie.

Davide Berton coordinatore nazionale GGC

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Riservato ai soci CAI

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