Martedì, 27 Settembre 2016 13:29

Cima delle Murelle

Escursione 25 Settembre 2016 - Cima delle Murelle

 (lunghezza  20 Km. dislivello  1160 mt. ).

L’escursione prende avvio dal  Rifugio Pomilio con direzione   Monte  Blockhaus  e  Scrimacavallo. Giunti al  fontanile dell’Acquaviva, deviamo  per  il sentiero G7, da poco  riaperto  dopo l’interdizione temporanea  e, superando  l’esposto  Passaggio Obbligato  con l’uso di catene e funi , raggiungiamo il versante est della Cima delle Murelle.

Seguendo le  appena visibili bandierine giallo rosse, prendiamo il sentiero che si inerpica sino a raggiungere  la  vetta. Dopo una breve  sosta,  per filo di cresta,   discendiamo   l’intera  corona  dell’anfiteatro delle Murelle  seguendo il sentiero ideale che attraversa  le rugose e appuntite rocce esposte  e ammirando,  dagli affacci vertiginosi,  branchi di camosci.

Raggiunta la vallata,  riprendiamo  a salire sino a raggiungere la visibile sella,  ove intersechiamo il sentiero G8 che ci  conduce al Monte Focalone. 

Mentre nebbia e nuvole riempiono il cielo ancora brillante,  riprendiamo la via del ritorno.       

E’ stata  una escursione impegnativa, lunga e assai appagante!   

Vittore, Tina, Antonio,  Aristide e Mariagrazia.

 

  

Giovedì, 08 Settembre 2016 12:32

Montagne della Duchessa Monte Morrone Cima Zis

Montagne della Duchessa - Monte Morrone e Cima Zis da Cartore.

Escursione Domenica 4 Settembre 2016  

Abbiamo deciso di raggiungere la cima del Morrone seguendo un sentiero   nuovo rispetto a quelli percorsi nelle precedenti escursioni svolte nella Riserva Naturale della Duchessa.

 

Da Cartore, saliamo lungo la Valle della Cesa (sentieri 2B e 2C) seguendo una carrareccia che si dirama tra tornanti molto ripidi in una fitta faggeta,  con l’intento di raggiungere il Lago della Duchessa e, quindi, risalire la dorsale del Morrone dal Vado dell’Asino.

 

Dopo una lunga salita, raggiungiamo il pianoro della Pietra Grossa, così denominato per la presenza di un enorme masso sul ciglio del sentiero.

 

Qui un segnale della riserva ci indica la presenza di  faggi secolari di particolare interesse. Decidiamo, quindi, di lasciare il sentiero ed inoltrarci nel bosco dove una traccia multicolore ci invita a seguire un suggestivo itinerario.  La variante all’escursione si è rivelata un’ottima scelta perché abbiamo potuto osservare numerosi faggi  vetusti di dimensioni considerevoli.

 

Usciti dal bosco ci ritroviamo nel Pratone  della Cesa, con la cresta  rocciosa del Monte Morrone che troneggia dinanzi a noi, tuttavia lontani dal sentiero iniziale.  A vista, delineiamo il nuovo percorso raggiungendo una visibile sella, superando il ripido Prato Lungo, sino a raggiungere le prime rocce che anticipano il Monte Morrone.

 

Uno stormo di grifoni (ne abbiamo contati almeno sei) ci ha fatto compagnia durante la salita in vetta. Serpeggiando tra monolitici massi, raggiungiamo la cima, da cui ammiriamo il suggestivo panorama e programmiamo le prossime escursioni.      

 

Seguendo il filo di cresta tra massi e pinnacoli rocciosi, dopo vari saliscendi, raggiungiamo anche la Cima Zis. Quindi, seguendo ancora la lunga dorsale  discendiamo verso il Vado dell’Asino e, per la traccia lasciata dal pascolo, raggiungiamo il Lago della Duchessa, dall’aspetto paludoso.

 

Raggiunte le Caparnie, un ospitale allevatore ci invita a rifornirci di acqua, captata dalla vicina Fonte Salomone, e ci indica una interessante traccia per raggiungere il Murolungo.

 

Superato il Vallone del Cieco, con passo veloce, ci addentriamo nella Valle di Fua          

sino a rientrare nel caratteristico borgo di Cartore.

 

 

Maria, Aristide, Mariagrazia. 

Lunedì, 22 Agosto 2016 12:48

Monte Amaro

Monte Amaro

20 - 21 agosto 2016

FONTE ROMANA, FONDO DI MAJELLA, FORCHELLA DI MAJELLA, VALLE DI FEMMINA MORTA, GROTTA CANOSA, MONTE AMARO.

Osservare il territorio di notte, sotto un brillante cielo stellato, dalla vetta più alta della Majella, è una esperienza entusiasmante!  

Mercoledì, 20 Luglio 2016 19:18

MONTE SIRENTE 17 Luglio 2016

Una fredda domenica di luglio, verso l’austero ed imperioso Monte Sirente.

 

Per boschi e terrazzi erbosi , punteggiati da lilium e ranuncoli, ci avviciniamo ai luminosi bastioni rocciosi della parete orientale.

Senza fretta, raggiungiamo le ghiaie della Valle Lupara che mettono alla prova il passo dell’escursionista.

 

Superate le ripide roccette,  in breve raggiungiamo il filo di cresta e quindi la vetta, da cui rimiriamo la Valle del Fucino con

la Serra di Celano,il Monte Velino e il Cafornia, il Monte Magnola. 

(Giovanna, Massimiliano, Aristide e Mariagrazia) 

 

 

 

 

 

Martedì, 12 Luglio 2016 19:34

PERIPLO DEL CORNO PICCOLO

                          PERIPLO  DEL CORNO PICCOLO

Domenica 10 Luglio 2016      

Dalla Piana del Laghetto  di  Prati  di Tivo  per  il crestone dell’Arapietra  abbiamo raggiunto la Madonnina,  per poi  seguire  il  versante Nord del Corno Piccolo.

Abbiamo percorso  il tratto attrezzato del sentiero Ventricini  superando le  ben note  rampe,  i  forcellini  e le aeree  cenge e, in prossimità dell’ultima sella del sentiero ,  abbiamo avuto un fugace ed  emozionante incontro assai  ravvicinato  con due  camosci,  allontanatisi  dal  tumultuoso  branco che vagava nella sottostante  Val Maone.

Dal Vallone dei Ginepri,  superata  la Sella dei Due Corni abbiamo  raggiunto  il  rifugio Franchetti  per ripararci dall’improvviso  temporale e, non appena terminato il breve acquazzone, abbiamo ripreso la via del ritorno.

MgB

 

(Foto di Massimiliano )

Martedì, 28 Giugno 2016 20:19

MONTE ACQUAVIVA

MONTE ACQUAVIVA

 

Domenica 26 giugno 2016 siamo stati impegnati  in una classica  uscita: dal Rifugio Pomilio al Blockhaus sino al rifugio Fusco, poi Monte Focalone sino al  Monte Acquaviva.

 

Una giornata soleggiata trascorsa superando tunnel di pini mughi e raggiungendo le elevate cime con lo sguardo diretto agli spettacolari anfiteatri ancora segnati da flebili lingue di neve su cui giovani camosci saltellano allegri.

 

Bellissima Majella!

 

 

Giovedì, 16 Giugno 2016 12:27

VALLE DELLA CORTE - PNALM

Da Pascasseroli  lungo la Valle della Corte  verso il Monte della Corte … anzi verso il Monte  Marsicano.

( dislivello mt 950, distanza km.20,00)

Nonostante la pioggia insistente, ci avventuriamo  seguendo  la valle della Canala con direzione Rifugio Prato Rosso, seguendo  la  lunga sterrata all’interno della faggeta,  su cui si affacciano grotte e alti torrioni rocciosi . Al primo bivio,  cominciamo ad addentrarci nella Valle della  Corte lungo un sentiero non molto comodo che serpeggia nello stretto  fondo  valle, seguendo  e attraversando  più volte  un torrente.

Risalita la Valle della Corte, selvaggia e lussureggiante,  seguiamo alcuni ripidi tornanti  alla nostra destra che ci conducono alla visibile sella, mentre una coltre nuvolosa  nasconde tutte le cime.  Volevamo raggiungere il Monte della Corte, invece il fato  (… un incrocio mancato) ci ha condotti  alla sella di  Colle S. Angelo  con direzione Monte Marsicano.  Giunti a quota m. 2140 la nebbia  ci costringe a tornare sui nostri passi e a riprendere la via del ritorno. 

 

 

  

Giovedì, 26 Maggio 2016 10:11

MONTI DELLA LAGA MONTE GORZANO CENTO FONTI

 

22 Maggio 2016  Monti della Laga : Cesacastina, Monte Gorzano ,  Valle delle Cento Fonti e delle Cento Cascate (Fosso dell’Acero).

 

Le immagini che descrivono l’escursione di domenica sono splendide, tuttavia è necessario  utilizzare un po’ di immaginazione per completare l’atmosfera: bisogna aggiungere il suono dell’acqua che ci ha ininterrottamente accompagnato percorrendo l’anfiteatro che accoglie il  Fosso dell’Acero e l’intera Valle delle Cento Fonti.      

 

Dalla località Le Piane di Cesacastina ( m.1320), superata la faggeta, abbiamo  seguito  il filo di cresta della  Costa delle Troie,  spesso soffermandoci  ad ammirare  la  valle sottostante,  segnata  da argentei  corsi d’acqua. 

 

Dopo aver  attraversato gli ampi e lunghi  prati d’altura ancora molto innevati nella parte sommitale, il gruppo  ha raggiunto la lontana vetta del Monte Gorzano (m. 2458).

 

Ritornati per un po’ sulle proprie orme, seguendo la direzione della sottostante Sella del Gorzano, il gruppo ha disceso un ripido versante innevato, così  raggiungendo la parte alta della  Valle delle Cento Fonti.

 

Lentamente, ammirando  cascate e  piscine naturali,  oltrepassando più volte i corsi d’acqua che intersecano il  tragitto, abbiamo raggiunto la Sorgente Mercurio ( m. 1789). La valle è ora segnata dai  due rami in piena del  torrente, che scorrono velocemente sui  lucidi lastroni di arenaria.

 

Costeggiando il tumultuoso Fosso dell’Acero,  rientriamo a  Cesacastina abbandonando la più frequentata carrareccia e seguendo  nel bosco il ripido sentiero (n. 300 S.I.) adiacente al torrente, sino a raggiungere il balcone con vista sul  Gran Sasso.

 

Mg.B.   

 

(Fotografie di Fernando e Massimiliano)

 

Escursione dell’8 Maggio 2016.

Montagna d’Ugni: Vallone di Palombaro, Rifugio Martellese, La Carozza, Rifugio D’Ugni .

Giunti all’imbocco del Vallone di Palombaro, seguiamo il sentiero a sinistra del tabellone escursionistico  ( sentiero  G5 , già P1), con l’indicazione “Montagna d’Ugni” , che serpeggia  assai ripido nel bosco.  L’ambiente è austero e affascinante: la traccia è sempre ben visibile e  segue l’andamento del  fondo della valle.

Oltrepassiamo ora macchie boschive,  ora torreggianti pareti rocciose, a volte così ravvicinate che sembrano  chiudersi e sbarrare la strada, ora estese macchie di neve ben compatta , sotto lo sguardo  attento  di camosci che dall’alto delle loro grotte vigilano sul territorio.   

Giunti alla  mugheta,  che di tanto in tanto ci costringe a rasentare il terreno per passare sotto archi naturali di fitti rami, la valle si apre  e lentamente , superando ripidi tornanti, raggiungiamo il rifugio Martellese ( m.2049).  Mentre alcuni  sostano nel rifugio al calore  di una tremula fiamma , altri proseguono per raggiungere la sella de “La Carozza”; qui la neve è molto alta e la nebbia  consente solo a tratti di ammirare la Cima delle Murelle .         

Per il ritorno, seguiamo il sentiero G4 che scende verso il rifugio D’Ugni II ; il rifugio è accogliente e ben sistemato, tutt’intorno c’è un  “orto” di teneri  orapi. 

Qui l’aereo panorama è magnifico e ci consente di poggiare lo sguardo fino al mare.

Dopo alcune  ore, per  sentieri  e  carrarecce, torniamo all’imbocco del  vallone.

Mg.B

(Foto di Fernando e Massimiliano)

 

 

 

 

Martedì, 19 Aprile 2016 16:55

RIFUGIO IACCIO GRANDE - COLLE DELLA CROCE

Escursione del 17 Aprile 2016 

Abbiamo trascorso questa  soleggiata domenica di Aprile  sul Massiccio del  Morrone: Salle Vecchio - Rifugio Iaccio Grande - Colle della Croce.

(dati tecnici rilevati con GPS: distanza Km. 14, dislivello complessivo 1.283 mt, tempo di percorrenza 6 h e 40’ , oltre soste).   

L’avvicinamento  è stato difficoltoso a causa della carrareccia  molto dissestata; abbiamo lasciato   le auto nei pressi dello stazzo  e percorso a piedi un  lungo tratto  prima di raggiungere l’attacco del sentiero per Iaccio Grande.

Superato l’incrocio con la pedemontana del Morrone , abbiamo  proseguito  sino a raggiungere un segnavia su pietra che reca l’indicazione “ Iaccio Grande” ( m. 1016).

Il sentiero diventa   subito ripido e  ravvicinati tornanti  tra  roccette  e faggi ci fanno salire velocemente di quota. Il  percorso nel  bosco è tracciato con  bandierine, omini di pietra, frecce; in alcuni punti si attraversa  il letto di un torrente asciutto,  qua e là spunta ancora qualche croco  tra  macchie di  neve.

Un’ estesa  radura innevata,  prima di uscire definitivamente dalla faggeta, ci consente la visuale sul crinale che ci accingiamo a raggiungere.

La giornata è particolarmente ventilata e  molte  nuvole lenticolari segnalano la presenza di forte vento in quota.   

Superata la fascia boschiva, raggiungiamo un bastione roccioso in prossimità del quale ci fermiamo ad ammirare lo spettacolo alle nostre spalle: lo sguardo spazia dal Gran Sasso, al  canyon   della Valle dell’Orta, al Monte Amaro.   

Superata la linea di cresta, scendiamo nella valletta dove è ubicato il rifugio Iaccio Grande (m.1708), un  rifugio decorato con targhe di ceramica  ed immagini votive.  

Mentre alcuni del gruppo si fermano al rifugio, altri  riprendono  l’ascesa verso  Colle della Croce ( m. 1901),  raggiunto in breve tempo, superando alcuni valloncelli innevati .

Dalla vetta, tra statue di bronzo e  croci,  ammiriamo  il panorama che si affaccia sulla  Valle peligna. Il forte vento ci induce a tornare al rifugio e da qui, ricompattato il gruppo, riprendiamo la via del ritorno seguendo le nostre tracce.

Mg.B.

 

(foto di Fernando) 

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